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How leading companies have taken advantage of the opportunities offered by innovation and internationalisation.
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Andrea Zappia, Chief Marketing Officer di Sky Italia
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Andrea Zappia ci racconta l'avventura di Sky Italia
Sky Italia va in onda per la prima volta il 31 luglio 2003 e oggi fornisce in abbonamento l'unica piattaforma satellitare rivolta al mercato italiano. L'azienda, di proprietà del gruppo americano News Corporation, nacque con la fusione delle piattaforme digitali satellitari Tele+ e Stream. "Oggi, la News Corporation - spiega Andrea Zappia, Chief Marketing Officer di Sky Italia - con un fatturato di oltre 25 miliardi di dollari, è la media companyleader in tutti i settori in cui opera: contenuti televisivi, studios (20th century Fox), quotidiani in lingua anglosassone, libri (Harper Collins), Web (MySpace) e naturalmente pay TV". Sky ha innovato fortemente l'offerta televisiva satellitare italiana. Le due precedenti piattaforme, Tele+ e Stream, erano considerate da parte degli utenti un acquisto obbligato per poter accedere agli eventi sportivi e a poco altro. Viceversa Sky si è imposta subito per la ricchezza dei contenuti e per la grande varietà di temi proposti, dando al cliente il potere di decidere cosa vedere. "Sky è un'azienda che pensa internazionale acquisendo i migliori contenuti da tutto il mondo, ma allo stesso tempo insistendo per lo sviluppo di nuovi canali in Italia", dice ancora Zappia. "Inoltre sono stati fatti forti investimenti rilevando una situazione con perdite importanti, frodi e pirateria. È stato necessario un grande sforzo innovativo per rendere il prodotto desiderabile e l'impresa efficiente: a dicembre abbiamo raggiunto 4.000.000 di abbonati e per la prima volta dallo scorso giugno il nostro bilancio è in utile. Un grande successo dovuto all'innovazione e a una cultura internazionale e con ancora grandi margini di miglioramento".
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Giorgio Riva, General Manager di RCS Digital
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La capacità di innovare è premiante
Dell'editoria digitale ci racconta Giorgio Riva, General Manager di RCS Digital, la business unit del Gruppo Rizzoli Corriere della Sera focalizzata sulla gestione e lo sviluppo dei media digitali RCS, internet e mobile in primis, che raggiungono oggi circa 20 milioni di utenti a livello europeo. "Un anno fa, quando non era così di moda - soprattutto in Italia - parlare della fruizione video su internet, RCS Digital ha avviato lo sviluppo di un'offerta video particolarmente innovativa, sia su corriere.itche su gazzetta.it, basata su diversi format: le videonews e i videogiornali, orientati alla copertura dell'informazione legata all'attualità quotidiana; le rubriche tematiche a programmazione settimanale; gli incontri digitali con ospiti in studio intervistati in diretta dai lettori online. Lo scorso luglio, ad appena 9 mesi dal lancio dell'offerta video, oltre 2 mln di lettori online (pari a oltre il 10% di reach in Italia) ha fruito di quasi 8 mln di streaming video. Nello stesso mese in USA, giganti del web hanno avuto per la loro offerta video, reach pari al 3% - 5%. La capacità e il coraggio di innovare e di proporre nuovi prodotti e servizi può essere quindi premiante anche in mercati apparentemente meno ricettivi".
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Marco Comastri, Amministratore Delegato di Microsoft Italia
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Che tutti facciano la loro parte, imprese e istituzioni
Secondo Marco Comastri, Amministratore Delegato di Microsoft Italia, l'internazionalizzazione non può essere distinta dall'innovazione, quest'ultima ne è anzi il fattore trainante. "Microsoft ha investito 6 miliardi di dollari negli ultimi 12 mesi in ricerca e sviluppo, circa il 15% del fatturato, per creare prodotti e contenuti digitali" dice Comastri. "Il mercato dei beni digitali è la prossima frontiera dello sviluppo economico, un patrimonio intellettuale che dev'essere protetto. Puntare sull'espansione all'estero significa fare scouting tecnologico, accordi commerciali, di distribuzione e di ricerca e a volte essere presenti con attività di vendita dirette. A oggi solo il 24% delle imprese del comparto ICT fa scouting in mercati più sviluppati e ancor meno, il 9%, svolge attività all'estero. È un problema serio per la nostra capacità di fare impresa ed essere competitivi. Il settore privato e le istituzioni devono lavorare insieme per fare progressi in questo ambito. Le aziende devono esporsi con coraggio alla sfide della globalizzazione. Occorre che il management abbia una visione di lungo periodo e accesso alsistema Paese locale, al sistema dei brevetti, ai poli tecnico-scientifici, ai servizi associativi, logistici e di consulenza. Il Governo e le Istituzioni però devono fare la loro parte e favorire con decisione i progetti specifici e gli investimenti ICT in Italia, per consentire lo sviluppo all'interno ma anche sostenere e incoraggiare l'espansione della nostra industria all'estero.
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Massimo Intorrella, Direttore Service Development Wireline di Telecom Italia
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Disappearing computer
"In che misura l'innovazione tecnologica è un differenziale competitivo, in Italia e all'estero?", la questione è posta da Massimo Intorrella, Direttore Service Development Wireline di Telecom Italia, che aggiunge: "L'innovazione tecnologica è driver di nuovi modelli di business e la dimensione internazionale richiede di saper cogliere nuove opportunità. Oggi abbiamo un ecosistema complesso nel quale solo una parte dei microprocessori prodotti sono destinati ai PC. Ruoli importanti vengono coperti dai nuovi media grazie a una consumer electronics che propone prodotti intelligenti in grado di scambiarsi contenuti in maniera innovativa. Sarà quindi necessario in futuro investire in nuovi format adatti ai nuovi modi di comunicare. Oggi per i nuovi dispositivi vengono ancora proposti format inadeguati, nati per altri supporti, come a esempio la televisione. Occorre crearne di nuovi, ma per ora gli investitori italiani non sembrano ancora disponibili a investire in modo sostanziale su nuovi format digitali".
Innovazione: quale supporto da CEFRIEL per imprese e pubbliche amministrazioni
Parte fondamentale della missione di CEFRIEL è il trasferimento tecnologico nel settore dell'Information and Communication Technology (ICT). CEFRIEL opera mediante un approccio multidisciplinare che, partendo dalle esigenze dell'impresa, integra i risultati della ricerca con le migliori tecnologie presenti sulmercato, realizzando soluzioni innovative che rispettano tempistiche e vincoli dell'interlocutore e dimostrano la loro efficacia anche sul breve periodo. Dal punto di vista operativo, il supporto di CEFRIEL a imprese e Pubbliche Amministrazioni consiste in una serie di servizi che spaziano dalla ricerca applicata nel settore ICT alla realizzazione di progetti formativi per il trasferimento di competenze tecnologiche e di gestione dell'innovazione, dagli studi di fattibilità alla realizzazione di prototipi, dal testing di nuove tecnologie alle prove comparative su prodotti esistenti. Particolare attenzione viene posta alla formazione dei professionisti e allo sviluppo dei talenti. A tal proposito, CEFRIEL promuove modelli innovativi di training affinché le persone possano beneficiare di un aggiornamento continuo delle loro conoscenze sulle nuove tecnologie e acquisiscano nel tempo competenze complementari nella gestione di progetti d'innovazione complessi.
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