Gazza&play: tutti gli approfondimenti con una semplice foto del cellulare
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Internet ci ha abituato ad avere accesso a un’infinità di informazioni su praticamente tutto lo scibile umano. Prerequisiti indispensabili: avere a disposizione un terminale dotato di tastiera collegato alla rete, conoscere almeno parzialmente il nome di ciò che si cerca e interagire con i motori di ricerca. Ma cosa succede se leggendo un articolo su un giornale volessi delle notizie più approfondite?

Il servizio gazza&play progettato da CEFRIEL e RCS Digital per La Gazzetta dello Sport, permette di creare finalmente un legame concreto tra mondo reale e mondo digitale. Grazie all’integrazione realizzata tra carta stampata e internet, basterà infatti scattare la fotografia di un articolo all’interno del giornale usando un apposito software sul telefono cellulare, per ricevere una serie di contenuti ‘digitali’ a esso correlati.

 

gazza&play, come funziona

All’interno di alcuni articoli de La Gazzetta dello Sport, sono stampate delle particolari “etichette” (TAG), che sono una sorta di codice a barre evoluto.

Lato utente, i requisiti per fruire del servizio sono minimi: possedere un cellulare con fotocamera e aver scaricato un programma apposito (scaricabile gratuitamente dal proprio computer o dal proprio telefono) che consente l’elaborazione delle immagini.

Sarà dunque sufficiente scattare una foto perché la piattaforma informativa e di servizi progettata da CEFRIEL e RCS Digital interpreti il contenuto del TAG, e a seconda dei casi e del contesto:

  • riproduca un breve filmato/audio collegato all’articolo del giornale;
  • scarichi approfondimenti dell’argomento trattato nell’articolo;
  • apra una pagina web appositamente progettata

E in un futuro non lontano sarà possibile acquistare biglietti delle partite o di eventi annunciati sul giornale e scaricare sul proprio cellulare, sfondi o suonerie della squadra del cuore.

CEFRIEL sta infine lavorando a tecniche ancora più evolute di elaborazione delle immagini (“watermarking” e “fingerprinting”), che mirano a nascondere completamente  i tag all'interno delle fotografie che corredano l'articolo. In questo modo tutte le applicazioni descritte potranno essere fornite senza che le etichette siano visibile all’occhio umano.

 
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