| 19/11/2008 - Osservatorio “New Tv”: Ricerca 2008 |
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There are no translations available. In occasione del convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2008 dell’Osservatorio "New Tv", promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con CEFRIEL, Vincenzo Russi illustrerà lo scenario tecnologico evidenziando i trend in atto e le opportunità offerte dalle nuove piattaforme digitali. Estratto dell'interventoIn crescita del 15% rispetto al 2007, il mercato delle televisioni digitali (digitale terrestre, satellite, IP Tv, Web Tv e Mobile Tv) continua a farsi strada nel panorama complessivo della televisione, compreso quello delle Tv analogiche, con un valore complessivo atteso per il 2008 che tocca quasi i 3400 milioni di euro. È quanto emerge dalla Ricerca 2008 condotta dall’Osservatorio New Tv della School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con CEFRIEL e presentata al convegno di mercoledì 19 novembre a Milano. Alla base di questa realtà decisamente ricca e articolata, racchiusa nei dati elaborati dall’Osservatorio, si colloca «uno scenario tecnologico estremamente complesso il cui ruolo all’interno della filiera televisiva è sempre più strategico», afferma Vincenzo Russi, Direttore Generale del CEFRIEL, che, nell’ambito della Ricerca sulla New Tv, ha illustrato gli aspetti fondamentali dell’evoluzione della tecnologia, dei processi e dei modelli di fruizione. La trasmissione digitale, insieme all’avvento di Internet, ha portato notevoli cambiamenti nella filiera televisiva, dai processi di redazione, produzione e acquisizione fino alla distribuzione dei contenuti multimediali. Le piattaforme televisive di nuova generazione oggi debbono gestire contenuti molto eterogenei tra di loro per tipologia e qualità (si pensi per esempio ai televisori 3D, i cui primi modelli sono già disponibili sul mercato, oppure ai contenuti autoprodotti e fruibili via Web TV). La prima fase della filiera televisiva è caratterizzata da nuove tecnologie di produzione e acquisizione di contenuti dinamici, articolati e interattivi. Gli utenti stessi possono generare nuovi contenuti e integrarli con quelli che il produttore stesso realizza. Segue la fase di distribuzione che riguarda le tecnologie a supporto delle varie modalità di fruizione del contenuto video da parte del telespettatore (connessioni Broadcast, IP e mobili). Quanto maggiore è la qualità del contenuto che si vuole trasferire, tanto più complessa è la rete sulla quale si dovrà appoggiare. Vi è infine la fase di fruizione dei contenuti, i quali vengono organizzati secondo la tipologia di “servizio” utilizzato dagli utenti (live, on demand, …). Sul mercato stanno però emergendo nuove tipologie di filiera televisiva. YouTube Live, per esempio, si presenta come fenomeno trasversale che integra le tre fasi descritte. In particolare, questa piattaforma permette a chiunque di produrre un servizio di tipo televisivo basato su un determinato palinsesto (fase di produzione) e di renderlo disponibile su Web (fase di distribuzione) attraverso l’interfaccia interattiva di YouTube (fase di fruizione). Un altro esempio significativo di evoluzione tecnologica è rappresentato dalla televisione digitale terrestre fruibile via set-top-box. Le caratteristiche del set top box come interfaccia e capacità di gestione del segnale televisivo digitale terrestre determinano la possibilità di realizzare nuovi servizi, come il personal video recording o il gaming interattivo. Un’analisi più approfondita dello scenario tecnologico rivela un ulteriore livello di complessità, meno evidente del primo, ma altrettanto strategico, rappresentato dalla necessità di adeguare all’innovazione tecnologica le figure professionali coinvolte nei processi di produzione e presentazione dei contenuti televisivi. «Prendiamo ad esempio l’utilizzo in studio da parte della CNN di schermi multi-touch per trasmettere le proiezioni elettorali nel corso della diretta notturna che ha accompagnato l’elezione del nuovo Presidente degli Stati Uniti. Grazie a queste nuove tecnologie il giornalista è stato in grado di costruire la struttura del programma in tempo reale, illustrando l’andamento dei risultati elettorali e integrandoli con la presentazione sullo stesso schermo di una serie di dati e grafici che rimandano visivamente al web per ulteriori approfondimenti. È estremamente affascinante la capacità di questi giornalisti di diventare dei producer, ovvero una sorta di registi e sceneggiatori», spiega Russi. Questa nuova figura grazie al multi-touch può integrare in tempo reale varie notizie, con vari contenuti di approfondimento, anche su Web, e presentarle attraverso una “scenografia”, perché «il giornalista oggi deve essere, a tutti gli effetti, anche un “attore”». In questo contesto, com’è possibile individuare i motori dei cambiamenti in atto? «Quattro sono i driver dell’evoluzione tecnologica nel panorama della New TV», prosegue Russi, «enrichment, colouring, enlargement e invasion». Il primo driver è rappresentato dalla possibilità di arricchire le piattaforme, in ciascuna fase della filiera televisiva, attraverso nuove tecnologie che generano prodotti e servizi innovativi. Esempi di “technology enrichment” sono gli schermi ad alta definizione (HD e super HD), che coniugano dimensioni molto elevate con qualità altissima dal punto di vista del contenuto, e i televisori in 3D: l’evoluzione dei monitor è il risultato dell’applicazione delle nuove tecnologie, quali LCD (Liquid Chrystal Display), PDP (Plasma Display Panel) e olografia. Un altro esempio è rappresentato dai dispositivi mobili, che hanno subito un’evoluzione rapidissima che ha trasformato i cellulari in smart devices. «Gli smart phone oggi hanno un potenziale enorme, perché consentono di ricevere informazioni e servizi aggiuntivi rispetto a quelle disponibili via Web e televisione». Il secondo driver si traduce nell’arricchimento della fruizione attraverso nuovi servizi. Stiamo assistendo ad un’evoluzione rapidissima nel campo del video-on-demand attraverso l’uso di tecnologie che puntano sull’offerta di un servizio sempre più ritagliato in base alle richieste dell’utente. Ne è un esempio la “Catch-up TV”, ossia la disponibilità di un palinsesto TV navigabile e fruibile in modo personalizzato. Il terzo driver riguarda il cosiddetto “technology enlargement”, vale a dire l’ampliamento dell’uso di una piattaforma rispetto a un’altra. Ne sono manifestazioni il set top box per la televisione satellitare e per il digitale terrestre, e le game console, che oggi rappresentano uno dei veicoli più importanti per la fruizione del contenuto televisivo. Esse presentano, infatti, livelli di integrazione molto spinti tra la visione del contenuto televisivo di tipo tradizionale, Internet e la possibilità di utilizzare altri tipi di servizi o applicazioni che appartengono al mondo dei videogiochi. Il quarto driver è costituito dalla nascita di nuove modalità di fruizione. Con “technology invasion” si fa, infatti, riferimento a quell’insieme di tecnologie che si stanno inserendo nel panorama attuale in modo nuovo. È il caso di “Sphere” di Microsoft, il prototipo di un display sferico multi-touch attraverso il quale diversi contenuti video, e quindi diversi canali, possono essere visualizzati e fruiti contemporaneamente. Per il settore televisivo oggi è indispensabile mantenere un osservatorio permanente sull’innovazione tecnologica nel mondo. «L’importanza, l’esigenza, l’urgenza di guardare ai fenomeni che stanno già accadendo e che toccano tutti gli aspetti, più o meno evidenti, della catena tecnologica televisiva è oggi imprescindibile» sottolinea Russi, citando come esempio estremo la “Hologram Tv”, in grado di affiancare a giornalisti reali, presenti nello studio televisivo, ologrammi di giornalisti virtuali. È dunque questa la New Tv: un mondo in continuo cambiamento in cui l’evoluzione tecnologica gioca un ruolo fondamentale per raggiungere un pubblico sempre più ampio rendendo piacevole la fruizione del contenuto e suscitando rinnovati interessi. |

