| 13/03/2008 - Il Talento nell’Innovazione |
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There are no translations available. In occasione dell’InnoTalk organizzato da CEFRIEL il 13 marzo 2008, Gigi Tagliapietra sarà relatore sul tema “Il talento nell’innovazione”. Il seminario si svolgerà presso la Sala Bellisario di CEFRIEL, dalle ore 16:30 alle ore 18:30. Nota biografica Gigi Tagliapietra si occupa dal 1978 di reti di computer. Nel 1983 è stato uno dei soci fondatori di Siosistemi (oggi parte del Gruppo BT Italia). E' Presidente del Clusit, Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, e fa parte del comitato di certificazione del Lloyd Register e di Tuv Italia e ha partecipato al gruppo di lavoro sulla security awareness di ENISA, l'Agenzia Europea per la sicurezza delle informazioni. Svolge una continua attività di relatore nei convegni specializzati nella comunicazione, nella sicurezza e nelle reti sia in Italia sia all'estero. Ha sviluppato i primi progetti di informatica civica in Italia e ha realizzato la prima mediateca pubblica italiana, presa poi come modello dalla Mediatech Foundation per la prima realizzazione di questo tipo negli Stati Uniti. In collaborazione con due famosi illustratori per l'infanzia ha scritto un libro per spiegare la sicurezza informatica ai bambini pubblicato dall'editore Fatatrac di Firenze ed è stato tra i promotori della prima Carta dei diritti dei bambini in rete. Grande appassionato di musica vive tra il lago di Garda e la Pusteria, è sposato e ha due figli. "A dire la verità volevo fare tutt'altro nella vita: volevo suonare, fare il rivoluzionario di professione o il giornalista e mi sono trovato a fare l'imprenditore quasi per caso, scoprendo poi che è una attività che ti permette di cambiare quello che ti sta intorno. Ho fatto il liceo classico e pensavo che quello della tecnologia fosse un mondo arido e disumano, per scoprire invece un terreno fresco, aperto e in cui la creatività aveva grande spazio. Sono entrato nel mondo dell'informatica come fa il protagonista dei film di Jaques Tati, che entra sempre dalla porta "sbagliata" nel posto "sbagliato" ma che alla fine, proprio perchè vede le cose da un altro punto di vista, contribuisce a trovare percorsi che prima non si credevano possibili. E' stato così quando ho realizzato le prime reti Arcnet o quando ho portato in Italia i sistemi Netware o i primi antivirus o i generatori di password. Ed è stato così anche quando ho applicato ciò che sapevo di reti alla città in cui vivo, anticipando ciò che oggi scopriamo nella bloggosfera: il grande valore delle reti sociali. Mi ritengo un tecnologo da "bottega artigiana", che ha imparato ciò che sa in oltre 25 anni di attività quotidiana e quello che mi affascina ancora di questo “mestiere” è sapere che contribuisce a proteggere entità di grande valore: l’intimità delle singole persone, la confidenzialità delle informazioni e la continuità operativa di sistemi da cui dipende la vita delle aziende e di interi paesi. Senza un grande rispetto per i valori etici legati alle persone e per i valori sociali espressi dalle imprese e dalle comunità civili, non solo non esiste sicurezza ma credo non esista nemmeno un futuro possibile." |

