CEFRIEL, Skill To Do Comes From Doing
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A 20 anni dalla costituzione, una serie di nuovi servizi realizzati da CEFRIEL pensati su misura per le imprese

Era il 1988 quando Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano, Regione Lombardia, Comune di Milano e Assolombarda, insieme a cinque aziende di primaria importanza nell'ambito ICT, decisero di costituire il CEFRIEL, consorzio per la formazione, l'aggiornamento e la ricerca in ingegneria elettronica e discipline scientifiche similari.

Da allora sono passati 20 anni e molte cose sono cambiate: se nel primo decennio formazione e ricerca sono state le principali leve su cui il Centro ha puntato, col passare del tempo i progetti di trasferimento tecnologico e la realizzazione di soluzioni innovative per le imprese e la pubblica amministrazione hanno acquisito una sempre maggiore rilevanza.
Parallelamente, anche il numero del personale coinvolto e delle imprese associate è aumentato e il polo accademico si è ulteriormente consolidato con l'ingresso dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Oggi, con oltre 140 professionisti, cui si affiancano docenti universitari, studenti di master e visiting researcher, CEFRIEL costituisce una realtà unica nel panorama italiano e non solo. Una realtà capace di realizzare, in media all'anno, oltre 140 progetti di innovazione, 20 progetti di ricerca e 30 progetti di formazione a livello nazionale e internazionale.
Il tutto senza finanziamenti statali o privati a fondo perduto.

"Se penso ora all'attività svolta da CEFRIEL - sottolinea Alfonso Fuggetta, amministratore delegato di CEFRIEL considero i vent'anni passati come un unico grande momento, fatto di un coerente impegno per la promozione dell'innovazione. Siamo convinti che il rilancio del Made in Italy trovi nell'ICT una straordinaria chance per rendere più competitivi i prodotti e i servizi. Ma, come diceva lo scrittore Ralph Valdo Emerson, 'Skill to do comes from doing', ossia per fare innovazione bisogna provare, sporcarsi le mani, rischiare, sbagliare per poi ricominciare e migliorarsi. Con il programma di eventi previsti per festeggiare il nostro ventennale vogliamo trasmettere questa passione a quelle aziende che ancora hanno voglia di scommettere sul proprio futuro e che non si accontentano di ruoli secondari".

 


 

 

 

InnoLab è un modello di collaborazione innovativo, pensato per le imprese, che parte dai bisogni reali dell'azienda e offre un approccio multidisciplinare.
"Non a caso - spiega Alfonso Fuggetta - in CEFRIEL abbiamo creato practice trasversali che lavorano su progetti interdisciplinari, vicini cioè al mondo delle applicazioni. E ciò rappresenta la nostra complementarità rispetto all'Università: se la ricerca di base e i modelli che la contraddistinguono sono infatti essenziali per avanzare lo stato della conoscenza e proporre vision a medio-lungo periodo, mettere in campo azioni di innovazione a partire dai bisogni costituisce un contributo decisivo per portare i risultati della ricerca sul mercato".

 

Tra ottobre 2007 e ottobre 2008 CEFRIEL organizzerà una serie di incontri sistematici per confrontarsi con i protagonisti dell'innovazione e ascoltare dalla loro viva voce la propria esperienza e vision del mercato "perché è solo ascoltando e confrontandosi con chi vive sulla frontiera dell'innovazione e della ricerca che si impara e ci si può migliorare", conclude Fuggetta.

Il livello degli incontri sarà altissimo con relatori di primissimo piano.

L'agenda dei prossimi InnoTalk sarà disponibile sul sito www.cefriel.it.

 


 

InnoVision ha l’obiettivo di delineare, attraverso una serie di studi, i cambiamenti strategici indotti dallo sviluppo dell’ICT.

"Si leggono molti dati, numeri, ricerche su quello che accade nel mondo - continua Fuggetta - ma per capire fenomeni che si basano sulla tecnologia bisogna capire come è fatta la tecnologia e come una determinata scelta tecnologica impatti sulle logiche economiche e di business del Paese. Il contributo di CEFRIEL consisterà proprio nell'utilizzare la nostra conoscenza della tecnologia per dare una visione strategica che aiuti le imprese a capire dove stiamo andando".

Il primo InnoVision Paper, intitolato "The Net is Flat" e firmato Alfonso Fuggetta, parla di come il mondo delle reti di telecomunicazione stia vivendo la sua fase di cambiamento più tumultuosa.

La trasformazione dei sistemi, dalla commutazione a circuito a quella a pacchetto, rappresenta infatti un passaggio chiave, insieme ad altre cinque grandi trasformazioni: la digitalizzazione delle informazioni, la miniaturizzazione delle CPU, l'aumento esponenziale della capacità di memorizzazione delle informazioni, la connettività pervasiva (wireless e wireline), la diffusione sistematica del software in prodotti e servizi. I nodi della rete si sono così dotati di raffinate capacità di elaborazione. Dal punto di vista funzionale, la rete diventa concettualmente piatta, separando le applicazioni dal trasporto.

Una naturale conseguenza è il superamento del modello secondo cui un attore unico controlla tutte le parti dell'intero sistema, a vantaggio di un'impostazione orizzontale, in cui gli attori possono essere diversi. In sintesi, il mercato delle telecomunicazioni sta assimilando le regole del mercato dell'informatica.
Tale processo di adattamento non è ancora del tutto acquisito. Esistono reticenze dovute all'incapacità di reagire con sufficiente velocità al cambiamento e ad aspetti normativi spesso ancora inadatti.

 
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