Passione per i trattori

Massimo Bordi,
Amministratore Delegato
Same Deutz-Fahr

L'innovazione può essere un fattore di successo anche per i settori più tradizionali?

Noi del CEFRIEL, che ci occupiamo di innovazione ICT, ce lo chiediamo spesso. Se da una parte siamo convinti che l'information technology sia pervasiva e trasversale e quindi dia un contributo forte in qualunque area, d'altra parte viene il dubbio che per alcuni settori i valori richiesti dal mercato possano essere di altro tipo. A esempio, le macchine agricole sono prodotti in cui sembrerebbe conti più la tradizione dell'innovazione.

Almeno in apparenza. Per saperne di più l'abbiamo chiesto a Massimo Bordi, amministratore delegato del gruppo Same Deutz-Fahr, una delle principali case costruttrici di trattori, motori, mietitrebbie e macchine agricole al mondo.

"L'innovazione è uno degli elementi fondanti del nostro gruppo" ci spiega Bordi "già nel 1927 Francesco Cassani realizzò la prima "trattrice agricola" al mondo con motore diesel e nel 1952 introdusse le quattro ruote motrici sul trattore. Da quel momento è iniziata una storia di innovazione e di coraggio che si è trasmessa nel DNA del gruppo. Mi piace definire Cassani un ingegnere pensatore, non solo un valente progettista, ma un uomo con la visione del futuro e il coraggio per affrontarlo".

Cassani nel 1932 fonda la SPICA (Società Pompe Iniezione Cassani e Affini) per la costruzione di apparati di iniezione per motori diesel ottenendo un considerevole successo nonostante il monopolio della tedesca Bosch. Nel 1942, in piena seconda guerra mondiale costituisce, insieme al fratello Eugenio, la SAME (Società Accomandita Motori Endotermici). "È una bella storia", continua a raccontarci Massimo Bordi, "perché quando Cassani lasciò la SPICA ricevette un premio, grazie al quale aprì la società che sognava: macchine e motori completi, non solo parti meccaniche. E questo sotto a bombardamenti, con mancanza di materie prime e scarsità di mezzi di produzione".

Oggi il gruppo Same Deutz-Fahr produce i marchi SAME, Lamborghini, Deutz- Fahr e Hürlimann. Nel 2005 la società ha fatturato 936,5 milioni di Euro, con una produzione di 33.650 trattori, 22.600 motori e 27.000 trasmissioni prodotti in cinque stabilimenti in Italia, Germania, Polonia, India e Croazia.

"L'innovazione continua a essere il motore principale e il nostro pensiero fisso" spiega Bordi, "la concorrenza è strutturata e agguerrita anche se non particolarmente numerosa: sei gruppi occidentali e alcuni extra europei. Non possiamo permetterci di indugiare, dobbiamo essere veloci e flessibili, solo progredendo in continuo e ascoltando le necessità del mercato riusciamo a mantenere e migliorare la nostra posizione.

Cosa vuol dire innovare, oggi? chiediamo noi.

"Fino a qualche anno fa per il nostro settore l'innovazione era soprattutto nella meccanica e nella fluidodinamica. Ora le motorizzazioni moderne, le cabine autolivellanti, i cambi automatici, le trasmissioni a variazione continua e via via i nuovi dispositivi e sistemi che vengono implementati richiedono un elevato livello di Information Technology. La struttura del gruppo si è rafforzata negli ultimi tempi, proprio nell'area ricerca e innovazione, è importante avere solide basi interne.

In alcuni settori particolarmente avanzati dello sviluppo ICT ci siamo avvalsi dell'esperienza di specialisti di tecnologia come il CEFRIEL, in grado di cogliere le nostre esigenze e di proporre soluzioni all'altezza delle sfide più impegnative".

Quindi macchine sempre più complesse?

"Solo internamente. La tecnologia, soprattutto quella ICT, spesso non si vede e permette di produrre macchine più facili da condurre, più sicure e che consumano meno. Inoltre a livello mondiale c'è una grande differenza nelle esigenze dei mercati, innovare vuol dire anche saper progettare i prodotti più adeguati e quindi, a esempio, macchine più semplici destinate ai Paesi emergenti, come la Cina. Non semplicemente un vecchio modello travestito ma il prodotto adatto che funzioni bene in quel particolare contesto".

E per il futuro?

"Il mercato è sempre più internazionale e quindi bisognerà essere sempre più veloci e flessibili e con un'attenzione particolare ai consumi e all'ambiente. Per esempio con sistemi ibridi, con motori a scoppio ed elettrici, nei quali l'elettronica e soprattutto l'ICT hanno un peso determinante".


CEFRIEL per Same Deutz-Fahr

L'ICT sta cambiando tutti i tipi di veicoli. Non si tratta solo di automatizzare la trazione o di fornire servizi di controllo, ci sono nuovi servizi progettati per aiutare l'operatore nella gestione ottimale del mezzo, allo scopo di massimizzare l'efficienza e l'efficacia nel suo utilizzo, non dimenticando il comfort. E, soprattutto, c'è la loro integrazione e sinergia.
CEFRIEL e Same Deutz-Fahr stanno lavorando in questa direzione: la creazione di un sistema integrato che offra agli utenti l'accesso a tali servizi, offrendo una loro migliore raggiungibilità e razionalizzando le funzionalità di lavoro, migliorando così performance e sicurezza.
 
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