Obbligati a innovare

 

Massimo Rosini, Direttore Tecnico di Indesit Company

Il settore degli elettrodomestici "bianchi" è molto competitivo e bisogna proporre in continuazione nuove idee e prodotti innovativi.

Indesit Company è tra le aziende leader in Europa: produce e distribuisce ogni anno nel mondo circa 14 milioni di elettrodomestici fatturando oltre 3000 M€. L'azienda opera con 17.400 dipendenti attraverso 18 stabilimenti e 22 sedi commerciali nel mondo. I marchi principali sono Ariston, Indesit, Hotpoint e Scholtès.

La società, fondata nel 1975, è quotata alla Borsa di Milano dal 1987. L'organizzazione di Indesit Company è riuscita a incrementare negli anni le quote di mercato specie in Francia, Spagna e Olanda. Indesit Company ha consolidato la propria presenza con consistenti investimenti produttivi: l'apertura di due nuovi stabilimenti, a Lodz (Polonia) e a Lipetzk (Russia), rappresenta una tappa importante nella strategia di espansione internazionale a Est. Un analogo processo di sviluppo industriale è stato avviato anche in Cina, all'inizio del 2005.

L'innovazione, in quanto ricerca e creazione di nuove idee, prodotti, processi e forme, è sempre stato un elemento strategico del gruppo e uno dei principali fattori di successo dell'azienda. "Questo è un settore molto competitivo nel quale bisogna proporre continuamente nuove idee" chi ci parla è Massimo Rosini, Direttore Tecnico di Indesit Company, "e non basta lavorare a testa bassa. Per ottenere buoni risultati è necessario saper ascoltare il cliente e capire cosa si aspetta da noi".

Rosini prende un catalogo Indesit e spiega: "Sottolineo da NOI perché le aspettative che ha il cliente nel nostro marchio sono ben diverse da quelle che ripone, a esempio, in un brand tedesco che può essere sinonimo di affidabilità e durata".

Ci mostra una lavatrice con un accattivante e inconsueto design "Da noi il cliente si aspetta tecnologie futuribili, elettronica allo stato dell'arte e forme nuove pensate per appagare l'occhio, ma anche funzionali all'uso. Se dal prodotto tedesco desidera essere tranquillizzato, da noi il cliente vuole essere stupito".

L'innovazione elettronica e l'ICT hanno giocato un ruolo importante nella storia Indesit con un processo continuo di cambiamento.

"Negli anni 80 l'obiettivo di innovazione ICT era limitato ai gadget", ci racconta Rosini, "gli anni 90 richiedevano le funzioni nascoste, ma nel terzo millennio la sfida si gioca sulle smart appliance, connettività, servizi in rete. Prodotti intelligenti con la capacità di generare informazioni, di trasmetterle e condividerle".

Nel 1995 venne lanciata Margherita Dialogic, la prima lavatrice completamente elettronica. Aveva 3 sensori fisici e 16 sensori virtuali grazie alla logica fuzzy. Un grande successo commerciale.

Dal 1995 alla Margherita di oggi, cosa è cambiato? chiediamo noi.

"Un salto epocale" spiega Rosini "la Dialogic era un prodotto isolato, ora abbiamo una piattaforma comune per oltre 500 modelli commerciali. Nel 2000 abbiamo rivoluzionato i processi, l'elettronica e soprattutto l'ICT hanno cambiato completamente il modo di produrre che adesso è fortemente robotizzato".

"Per ottenere questi risultati e soprattutto mantenerli nel tempo" continua Rosini "è indispensabile avere una struttura di R&D che pensi a medio termine, non a 2-3 anni, ma a 6-7.

Queste persone mirano non solo al prodotto finito, ma innovano su materiali, tecnologie disponibili guardano ai futuri market driver. Sono valori strategici, perciò abbiamo costituito una società specifica, la Wrap che è operativa dal 2005 e contemporaneamente ci appoggiamo a strutture esterne di alto profilo, specialisti nel trasferimento tecnologico come CEFRIEL.

Questo ci permette di avere un osservatorio aggiornato sui risultati della ricerca di base e una precisa lettura delle esigenze di mercato, elementi indispensabili per creare con prontezza nuovi prodotti di successo".


CEFRIEL per Indesit Company

Per Indesit Company gli specialisti del CEFRIEL hanno messo a punto un sistema che permette il controllo sia locale che remoto degli elettrodomestici presenti all'interno delle nostre case.
Nell'ambito dell'iniziativa Digital Home è stato sviluppato un software che consente la comunicazione wireless tra i vari apparecchi domestici, indipendentemente dal linguaggio utilizzato e senza effettuare modifiche hardware o firmware sulle loro schede digitali.
Gli utenti potranno governare, anche da remoto, questi elettrodomestici per mezzo di un unico dispositivo, con comandi semplici e uguali per tutti, come accendere la lavatrice o il forno prima del rientro a casa.
Questo sistema permetterà agli utenti l'accesso a nuovi servizi come la diagnosi preventiva e la programmazione delle riparazione on-site, il contenimento dei consumi elettrici domestici e la gestione integrata del "sistema casa".
 
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