MentorMe
Rintracciare rapidamente e con precisione in un luogo molto affollato un bambino che si è perso o un soggetto che necessita urgentemente di assistenza e garantire agli addetti tutte le informazioni necessarie per un intervento tempestivo ed efficace: la piattaforma MentorMe offre nuove prospettive.

Sicurezza in eventi con grande afflusso

Da sempre particolarmente attivo nel settore sicurezza, CEFRIEL ha sviluppato una piattaforma che permette in situazioni di affollamento di monitorare costantemente alcuni soggetti "a rischio" e consentire interventi di assistenza più celeri ed efficaci. Il nuovo sistema, denominato MentorMe, viene presentato in occasione delle Olimpiadi di Torino 2006 e potrà trovare felice applicazione in tutti quegli eventi in cui è prevedibile un grande afflusso di pubblico.

I soggetti a rischio nei grandi eventi pubblici

In molte situazioni l'affollamento tipico di un grande evento pubblico, sia esso una partita o un concerto allo stadio, una manifestazione di piazza o un grande evento religioso, può generare numerosi rischi per i soggetti più vulnerabili quali bambini, portatori di handicap o di patologie invalidanti. Nella folla, infatti, non solo è molto semplice perdersi, ma può anche essere più complesso richiedere aiuto in caso di necessità e ottenere un'assistenza adeguata in un tempo congruo. Per questo potrebbe essere di grandissima utilità per i servizi preposti alla gestione delle emergenze di tali eventi avere a disposizione una tecnologia che consenta di identificare in modo preciso la posizione di particolari soggetti, tenerne monitorati gli spostamenti e, in caso di necessità, fornire tutte le informazioni necessarie agli addetti per un intervento tempestivo ed efficace.

La piattaforma MentorMe migliora l'assistenza

CEFRIEL ha sviluppato in collaborazione con un Eximia, partner italiano leader nelle applicazioni RFID (Radio Frequency Identification) e UWB (Ultra Wide Band) l'innovativa piattaforma MentorMe che consente di identificare in uno spazio determinato (lo stadio, la piazza, ecc.) la posizione 3D di uno specifico soggetto.
Il soggetto a rischio (bambino, portatore di handicap o un personaggio di rilevanza pubblica, solo per fare qualche esempio) può essere dotato all'ingresso dell'evento di un piccolo sensore RFID-UWB: questo permetterà di verificare durante tutto il tempo dell'evento dove egli si trova con una precisione nell'ordine dei centimetri.
In caso di necessità il soggetto può generare una richiesta di assistenza semplicemente premendo il pulsante di cui il sensore è dotato.
La richiesta di assistenza è raccolta da una piattaforma di servizi evoluta in grado di calcolare la posizione esatta dello spettatore che ha attivato l'allarme e ricercare la sua cartella clinica e tutti i dati più pertinenti.
Tutte queste informazioni sono elaborate e trasmesse tempestivamente al personale addetto all'intervento che si trova in quel momento più vicino a chi ha attivato l'allarme, insieme alle indicazioni puntuali di come raggiungere il soggetto a rischio.
La piattaforma è in grado autonomamente di presentare agli addetti le informazioni rilevanti sia in forma testuale e grafica, opportunamente adattate ai terminali che essi hanno a disposizione (cellulare, palmare, portatile, .), sia in forma vocale grazie a sistemi di sintesi automatica della voce. La piattaforma può anche essere interrogata dal personale che sta effettuando l'intervento, nel caso siano necessarie informazioni aggiuntive.
Nelle situazioni più gravi, la piattaforma può mettere in video-comunicazione il personale che sta soccorrendo lo spettatore in difficoltà con il medico specialista o l'esperto più opportuno per un consulto immediato.
Lo scambio di informazioni multimediali tra centro servizi e addetti all'intervento viene dimostrato a Torino 2006 grazie a telefoni cellulari Samsung di nuova generazione.
In una ulteriore evoluzione del progetto, anch'essa presentata a Torino 2006, sono state integrate alla piattaforma sviluppata da CEFRIEL alcune videocamere Panasonic che, opportunamente pilotate dal software, possono inquadrare autonomamente la persona da assistere in modo da facilitare l'intervento del personale addetto e avere un quadro più chiaro della situazione.

Tempestività, reattività ed efficacia

 

Ogni minuto potrebbe essere letale durante un'emergenza, ma ora i soccorsi potranno essere più efficienti. Ecco come.

Una ragazza con problemi di cuore sta seguendo la finale di hockey all'interno dello stadio del ghiaccio. Ha con sé un sensore che, grazie alla tecnologia rfid-uwb, consente alla sorveglianza di monitorare la sua esatta posizione, visualizzandola in tempo reale sulla piantina in 3d dello stadio. improvvisamente si sente male.
Per chiedere aiuto e chiamare i soccorsi non deve far altro che premere il pulsante posizionato sul sensore che ha con sé. l'allarme è stato lanciato: sulla piantina dello stadio viene evidenziata la posizione dell'ammalata: la ragazza è seduta al posto 35 nel settore B4.
I suoi dati e la sua cartella clinica vengono trasmessi in tempo reale alla sorveglianza.
Le telecamere a circuito chiuso dello stadio la inquadrano automaticamente e i soccorritori vengono guidati da una voce sintetizzata dal computer verso il suo posto.

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