| L’innovazione attraverso il design |
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Filippo Passerini, Presidente - Global Business Services e Chief Information Officer di The Procter & Gamble Company Portare l’innovazione in ogni angolo del business, collocando i servizi di business nella boardroom, per raggiungere livelli record di soddisfazione del cliente, di risparmio, di qualità e di contributo al business. Negli ultimi 7 anni, la Procter&Gamble ha triplicato i profitti, migliorando significativamente la crescita organica dei ricavi e i guadagni medi sul dividendo del 12%. Il nostro approccio verso l’innovazione è alla base di questo successo. Sotto la guida del nostro Amministratore Delegato AG Lafley, la P&G ha scelto di adottare un approccio innovativo e di fare dell’innovazione il fulcro di tutto ciò che facciamo. L’obiettivo è stato quello di portare l’innovazione in ogni angolo del business… dai marchi ai servizi di business.
Nei paragrafi successivi vorrei condividere con voi che cosa ha significato questa trasformazione per la nostra struttura di Global Business Services in P&G. Mettendo l’innovazione al centro di tutte le nostre attività, abbiamo tolto i business service dal back office per collocarli nella boardroom e abbiamo raggiunto livelli record di soddisfazione del cliente, di risparmio, di qualità e di contributo al business. Innovazione a 360° nella Global Business Services Una struttura innovativa Nel 1999, arrivati al cambio di secolo, guardandoci indietro abbiamo rivisto una decade di massiccia espansione. Nell’arco di soli 10 anni, la P&G era entrata in 55 nuovi mercati ed esteso la propria attività in più di 80 paesi. Tuttavia, come azienda non avevamo vantaggi dalle economie di scala generate da questa espansione globale. Il nostro approccio era molto locale, avevamo servizi duplicati nelle varie aree, con un'allocazione inefficiente di staff e budget. Così abbiamo fatto un passo indietro e immaginato un futuro migliore. Il modello che volevamo era quello che poi avrei chiamato il modello “E”. Volevamo dimensioni e agilità. Volevamo servizi migliori e prezzi inferiori. E volevamo cambiare, passo dopo passo, a livello di collaborazione, innovazione e produttività. Avevamo le idee chiare su cosa volesse dire mettere in primo piano il “back office”, facendo leva non solo sull’IT ma anche su tutti i servizi di business per guidare la trasformazione e la crescita del business. Per raggiungere questi obiettivi abbiamo deciso di coniugare ciò di cui avevamo bisogno con ciò che era fattibile e di creare una struttura che ci assicurasse le giuste basi per crescere. Il modello si basava su 3 scelte strategiche:
Processi di lavoro innovativi Dopo la messa in opera di questa nuova struttura, abbiamo deciso di trasformare anche il “come lavoriamo”. Ci sono state qui due innovazioni. La prima è stata il nostro approccio “running as a business” e la seconda è il nostro piano di "flow to work":
Il miglior test sulla nostra agilità è stato nel 2005, quando abbiamo acquisito la Gillette. Lavorando con i nostri partner abbiamo completato l’integrazione in soli 15 mesi. Con un’impostazione più tradizionale, un simile processo avrebbe tranquillamente richiesto dai tre ai quattro anni e un numero aggiuntivo di professionisti esperti pari a 1.500 persone. Invece, cooperando con i nostri services partner, siamo riusciti a formare un team di prima classe in poche settimane. A fronte di un risparmio di 1,2 miliardi di dollari all’anno grazie a questa sinergia, il dato rilevante è la velocità senza precedenti con cui siamo riusciti a completare tale operazione.
Risultati L’approccio a 360° verso l’innovazione ci è stato d’aiuto per porre le giuste basi per l’erogazione di servizi di business in P&G. Ci è infatti servito per creare il modello “E” che abbiamo seguito all'inizio:
Quando guardiamo al nostro futuro, siamo consapevoli di doverci evolvere per far crescere il nostro modello di business e il nostro potenziale innovativo. Chiamiamo questa ulteriore fase della nostra evoluzione GBS 3.0. Si tratta di concentrarci sui servizi di maggiore interesse per il business e di creare sempre più valore ed efficienza per la P&G. Si tratta di semplificare la nostra struttura e i nostri processi di lavoro, così da cooperare in modo ancora più efficace. E si tratta di abilitare le nostre risorse al “flow to the work”, cosicché si possano focalizzare sull’innovazione anziché essere vincolate o limitate dal disegno organizzativo. In conclusione, è tutta una questione d’innovazione e abbiamo capito che dobbiamo progettarla! |


